I Papi Della Storia, Martino Ii, Raro Antico Ritratto

Valore stimato —139.3

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ANTICHISSIMA RAFFIGURAZIONE DEL PAPA

 

MARTINO SECONDO

 

Bella incisione originale antica, all'acquaforte e xilografica (praticamente una doppia incisione essendo state utilizzate due matrici, una in rame per il ritratto vero e proprio, e una in legno per la cornice che contorna il ritratto)

tavola illustrativa di una pubblicazione specialistica, probabilmente della fine del '500

Misura cm.16x13 ca. (parte figurata) su foglio cm.22x16 circa

 

STEMMA ARALDICO IN ALTO A DESTRA

 

DI INTERESSE ARTISTICO SPECIALISTICO E COLLEZIONISTICO

Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso o d'epoca, usuali difetti marginali, ma incisione ben impressa e di grande raffinatezza, ancora su foglio originario con scritte al verso;

meritevole di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.

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Poco si sa di Martino II, alcune cronologie lo vogliono francese e figlio di Palombo. Pontefice per un anno e cinque mesi, pare morì nell'anno 883.

Altre cronologie individuano invece nello stesso periodo al pontificato tale Marino I...

MARTINO I, della Val Teverina (882-884)

Nativo di Gallese ( in Val Teverina - l'attuale provincia di Viterbo) fu consacrato il 16 dicembre 882. La leggenda vuole che la sua dedidizione alla chiesa fosse iniziata all'età di 12 anni. Con papa Leone IV divenne suddiacono, mentre con Nicolò Magno divenne legato pontificio a Costantinopoli e partecipò al concilioche condanno Fozio e le sue dottrine seccessioniste, successivamente arcidiacono e vescovo di Cere (antico nome di Cerveteri ), dove svolse l'altissimo incarico di tesoriere del papa e della Chiesa romana.
Con l''impero d'occidente disfatto e quello d'oriente sull'orlo di esserlo, Marino I non incontrò grandi difficoltà sul piano politico. Qualcuna invece la incontrò sul piano del diritto canonico, in quanto ma, non si seppe mai dove, da chi e quando, il pontefice avrebbe dovuto avere radici romane, se non di nascita, quanto meno già gerente di qualche chiesa o qualche istituzione presente all'interno delle mura.
Fozio tornò a cavalcare la diatriba tra Chiesa orientale e Roma ottenendo l'appoggio imperiale di Leone IV e di suo fratello Alessandro i quali, per stabilire definitivamente la supremazia di Bisanzio su tutta la comunità cristiana o quantomeno poter ottenere l'agognata indipendenza ortodossa, scatenarono gli "alleati" turcomanni e saraceni già insediati in più di qualche città fortificata del meridione d' Italia .
Ma la risposta fu altrettanto ferma: Carlo il Grosso, imperatore d'occidente intervenne a difesa dei teritori pontifici ordinando a Berengario conte di Spoleto di invadere il ducato e di catturare il duca Guido, alleato degli imperiali d'oriente e poi arginando tutte le varie scorribande con il proprio esercito.
L'unica impresa saracena riuscita fu l'incendio del monastero di Montecassino.
Marino I morì il 15 maggio 884 e fu sepolto in San Pietro. A Venezia fu eletto doge Giovanni II Parteciaco ( 881-887). (dal web)

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